Dare un indirizzo conclusivo per un tema complesso e misterioso come questo non è facile. Le mie personali deduzioni sono derivate ovviamente dal frutto delle mie esperienze, ma anche da studi condotti in questi anni, confronti e approfondimenti.

Solitamente quando proviamo a concentrarci nel profondo della nostra anima tendiamo a domandarci se esiste qualcosa al di là. Esistono molteplici religioni su questa terra, ma il fondamento rimane comune. Tutti hanno un Dio buono e tutti professano amore e bene. Qualsiasi sia il Dio in cui si crede i suoi insegnamenti sono simili .

Noi siamo composti da Anima, coscienza e corpo. L’anima , Rudolf Stainer, fondatore dell’Antroposofia sullo studio della scienza Spirituale, la definiva in maniera semplicistica come un cavaliere che cavalca il proprio cavallo. Il cavaliere è la nostra anima ed il cavallo è il nostro corpo . La coscienza è il bagaglio di esperienze che il cavaliere si porta dietro durante la sua evoluzione.

Il cavaliere (la nostra anima), entra in un corpo per rimediare alle sofferenze trasmesse ad altri nelle vite precedenti o anche per migliorare la propria coscienza. Ogni qualvolta che un corpo muore, l’anima abbandona il corpo e si troverà a fare i conti con la propria coscienza, la quale gli mostrerà tutte le cose fatte di buono e di cattivo durante la vita trascorsa. Le cose fatte di buono, daranno beneficio all’anima accrescendo la sua evoluzione e dando alimento al cosmo, mentre le cattiverie o le azioni che hanno reso infelici altre persone, provocheranno all’anima dolore e vergogna al punto tale da sentire il bisogno di rimediare.

Per fare questo verrà aiutata a ricreare un nuovo percorso di vita che lo riporterà sulla terra, cercando di rimediare alle manchevolezze fatte nella vita precedente. Solo così l’anima potrà evolversi. Quindi ognuno di noi si sceglierà un determinato percorso correttivo, fatto anche di sofferenza frustrazioni e privazioni

Le cose che fanno molto male all’anima sono diverse. La mancanza di altruismo, di amore, gli attaccamenti morbosi alle cose o ai soldi, I vizi perpetrati con continuità sono tutte fonti di dolore per l’anima . Tutto quello che viene fatto con morbosità appesantisce l’anima. Confrontarsi con la propria coscienza, una volta abbandonato il corpo è inevitabile e se non ci si mette a posto con la coscienza è impossibile raggiungere il vero stato di grazia. Dio perdona ma i sensi di colpa che vive l’anima no . Siamo noi stessi che non ci perdoniamo sentendoci sporchi dinanzi a Dio.

Proprio per questo allora l’anima decide di tornare sulla terra e rivivere un percorso correttivo

Il mio percorso di vita era stato programmato e gli episodi che ho raccontato hanno fatto si che io potessi portare a termine la mia missione. Senza quei miracoli non sarei riuscito ad assolverlo e capirlo non è stato facile. Ognuno di noi ha la sua missione. Sta a noi capire quale. Quando ci si trova dinanzi ad un bivio e dover scegliere la strada da percorrere, solitamente si è protesi a scegliere la strada più facile, quella che da meno problemi, ma non è detto che sia sempre quella giusta. Se proviamo a parlarci con il cuore, senza cedere agli egoismi personali e senza mentirci, la strada giusta ci apparirà in tutta la sua bellezza. Non bisogna temere le difficoltà che si dovranno affrontare per percorrerla, ma accoglierla invece con gioia, perché sono proprio quelle difficoltà che andranno ad arricchire la nostra anima.

In ultima analisi, per chi volesse approfondire quest’ultimo concetto, ho pensato vi facesse piacere, sentirlo esporre dal Professore Francesco Leonetti studioso della concezione antroposofica di Rudolf Steiner con le sue conferenze propedeutiche al percorso antroposofico e per questo ho inserito due video conferenze davvero esplicative che fanno meglio comprendere chi siamo veramente.

Video conclusivi area privata